Ho scoperto questi ritiri per un passaparola fattomi da un’amica. Il mio cuore desiderava avere un momento di ritiro con il Signore, ma non potevo immaginare quanto altro mi potesse regalare.
Appena arrivi al convento di San Damiano ti accorgi della particolarità della sua posizione. E’ appena sopra la cittadina, così da risultare distaccato da essa, ma allo stesso tempo totalmente parte della vita del paese. Così ci si sente a partecipare ai ritiri dalle suore Clarisse di Borgo Valsugana, si è lontani dalle frustrazioni e dai ritmi frenetici della quotidianità, ma perfettamente connessi con la propria vita. Questo perché i ritiri non sono pensati solamente per avere un momento di stacco dalla quotidianità, ma piuttosto per farsi trasformare da un ascolto attento della voce Dio che, grazie al silenzio e alla preghiera, può finalmente farsi ascoltare chiaramente.
Le catechesi delle sorelle e il loro accompagnamento spirituale ti permettono di guardare alla tua vita con uno sguardo nuovo, di guardarla dall’alto; per poi ri-immergerti nelle tue giornate con la consapevolezza che tu sei più grande dei tuoi pensieri, che Dio è più grande del tuo cuore.
E per aggiungere grazia su grazia i ritiri non si svolgono solo in solitaria, ma si condivide la foresteria con altre ragazze che partecipano al ritiro. Per me questo è uno degli aspetti più belli del ritiro, perché ti permette di vivere la presenza di Dio nella sua totalità. Ho sempre pensato che fosse più bello vivere un rapporto in solitaria con il Signore, ma dimenticavo che Dio è anche nei fratelli. Questi ritiri hanno rafforzato in me la certezza che Dio ci parla anche attraverso le persone che incontriamo e attraverso le loro storie di vita. E il miracolo dello Spirito sta proprio qui, nell’iniziare il weekend con persone totalmente sconosciute, che nel giro di due giorni diventano persone con cui hai condiviso il tuo intimo e che arricchiscono ed ispirano le tue conversazioni con il Signore. Da questi ritiri sono scaturite amicizie sincere, che proseguono anche oltre alle giornate di ritiro e che sanno proprio di provvidenza.
Considero i ritiri dalle suore Clarisse come una coccola che, attraverso i sorrisi, le premure, gli abbracci e i racconti delle sorelle, il Signore vuole fare ad ognuna di noi giovani ragazze che vogliamo seguirlo.
Sara